Regione Lombardia

REFERENDUM 2020: Elezioni in corso

Ultima modifica 11 agosto 2020

Il Decreto Legge n.26/2020, che ha introdotto nuove disposizioni per le consultazioni elettorali per l'anno in corso, è stato convertito con Legge 19 giugno 2020, n.59. In Gazzetta Ufficiale i decreti del Presidente della Repubblica che hanno indetto e stabilito, per domenica 20 e lunedì 21 settembre, lo svolgimento del referendum costituzionale in materia di riduzione dei parlamentari.

Testo del quesito del referendum:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente"Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvato dal Parlamento e pubblciato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?»

Opzione di voto residenti all'estero

Per ulteriori informazioni: Ministero dell'Interno - Opzione di voto residenti all'estero

Elettori temporaneamente all'estero.  

L'art. 4-bis, comma 2, della legge n.459/01, modificato da ultimo dall'articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n.165, prevede che l'opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all'estero pervenga direttamente al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 19 agosto p. v., in tempo utile per l'immediata comunicazione al Ministero dell'interno.
L'opzione dovrà pervenire al comune per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato.

Al fine di facilitare, comunque, la presentazione delle opzioni da parte dei suddetti elettori temporaneamente all'estero, saranno sensibilizzati a vista i sindaci sulla necessità che i comuni stessi inseriscano nell'home page del proprio sito un indirizzo di posta elettronica non certificata (da monitorare poi con particolare attenzione), utile ai fini della trasmissione delle domande stesse.

Per quanto attiene ai contenuti e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e corredata di copia di un documento d'identità valido dell'elettore, deve contenere l'indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
La prescrizione di un'espressa dichiarazione da parte degli elettori è riconducibile all'esigenza di avere formale notizia della presenza temporanea all'estero degli interessati in possesso dei prescritti requisiti, nonché di acquisire nel contempo i dati necessari per la successiva formazione dell'elenco degli elettori con l'aggiornato indirizzo postale estero, previa necessaria cancellazione, da parte dei comuni, dei rispettivi nominativi dalle liste sezionali in uso per il corrente referendum (o previa apposita annotazione: ad. es. vota all'estero).

Con riferimento al requisito della presenza dell'elettore all'estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione, si ritiene che tale espressa dichiarazione resa dall'elettore debba ritenersi valida ai fini dell'esercizio del diritto di voto all'estero; ciò, anche se l'interessato non si trovi all'estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.
Quanto sopra, al fine di tutelare il diritto di elettorato attivo, garantendo comunque la corretta organizzazione e la regolarità del procedimento elettorale.

Per agevolare la tempestiva diffusione con ogni mezzo ritenuto idoneo (tra cui in ogni caso il sito internet della prefettura e quello di ogni comune), viene allegato l'apposito modello di opzione, che possono utilizzare gli elettori temporaneamente residenti all'estero che intendono ivi esprimere il voto per corrispondenza. 
Tale modello - come di consueto in formato PDF editabile con alcuni campi obbligatori – è formulato in modo da poter essere utilizzato da tutti i temporanei all'estero aventi diritto al voto per corrispondenza, ivi compresi gli elettori di cui ai commi 5 e 6 del citato art.4-bis. 
Eventuali opzioni pervenute con un diverso modello sono comunque da considerarsi valide, purché conformi a quanto prescritto dal comma 2 del medesimo articolo 4-bis.

Può presentare opzione di voto per corrispondenza come temporaneo all'estero per motivi di lavoro, studio e cure mediche anche chi risulta residente all'estero nel territorio di altra sede consolare, ovvero chi svolge il Servizio civile all'estero.

Si segnala, infine, che per i familiari conviventi dei temporaneamente all'estero aventi diritto al voto per corrispondenza la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all'estero.

Per ulteriori informazioni: Ministero dell'Interno - Elettori temporaneamente all'estero

Voto Domiciliare

Gli che gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile e gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, possono essere ammessi al voto nella predetta dimora. 

Per avvalersi del diritto di voto a domicilio, gli elettori, tra il quarantesimo ed il ventesimo giorno antecedente la data di votazione, devono far pervenire al Sindaco del Comune di iscrizione nelle liste elettorali:

una dichiarazione in carta libera (allegata in fondo alla pagina o reperibile presso i nostri uffici) attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, indicandone l'indirizzo completo;

- una fotocopia della tessera elettorale; 

- un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dalla competente ATS/ASST, in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che attesti, in capo all'elettore, la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1 dell'art. 1 della Legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del certificato ovvero la condizione di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio. 

Nel caso sia necessario, l'elettore può essere assistito nel voto da un accompagnatore. 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio elettorale del Comune allo 0383/61301 interno 1.

 

Domanda voto domiciliare
Allegato 16.00 KB formato pdf
Scarica
Elettori temporaneamente all'estero
Allegato 610.00 KB formato pdf
Scarica